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Il direttore generale Luigi Catalano si presenta

Il nuovo direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, Luigi Catalano,  si è presentato il 20 12 2006 alla stampa cittadina in apposita conferenza.

Catalano proviene dal Ministero,  dove negli ultimi anni ha diretto la Direzione Generale per la Comunicazione. In precedenza è stato direttore dell’USR Piemonte,  dopo avere operato lungamente,  svolgendo una molteplicità di incarichi,  presso il Ministero.

Appena arrivato in Emilia-Romagna,  si trova attualmente in una fase di studio del sistema scolastico chiamato a dirigere. È comunque contento di essere stato destinato all’USR dell’Emilia-Romagna,  anche per le esperienze già compiute di presenza operativa a Bologna (nell’ambito di manifestazioni alle quali il Ministero – la Direzione Generale della Comunicazione in specifico – ha partecipato: Docet, COM-PA).

Ha esposto quali sono le sue principali intenzioni operative,  nel contesto dell’adesione a quattro criteri di riferimento: ascolto,  comunicazione, trasparenza, concertazione.

Innanzi tutto intende recarsi nelle nove province della Regione,  per incontrare gli operatori di ciascun Ufficio Scolastico Provinciale,  i dirigenti scolastici,  le altre componenti della scuola. Ha in animo anche di visitare alcune istituzioni scolastiche,  quelle maggiormente problematiche e in difficoltà,  per manifestare una concreta attenzione alle loro esigenze e concorrere alla risoluzione dei problemi.

Si prefigge,  inoltre,  di potenziare il contatto sistematico con le scuole,  anche tramite monitoraggio telematico delle loro concrete situazioni e interattività comunicativa con le stesse mediante l’attivazione di un apposito servizio nel sito WEB dell’USR.

Il nuovo direttore,  ancora,  si propone di potenziare l’orientamento scolastico, tramite un apposito servizio (una sorta di “Pagine Gialle” che gli studenti possano consultare per trarre utili suggerimenti sulla continuazione del loro itinerario formativo).

Il direttore Catalano ha, quindi,  citato il progetto “Lauree scientifiche”,  che per la sua importanza merita di essere continuato e implementato.

Per rinforzare i rapporti con le istituzioni scolastiche,  in un’ottica sistematica di ascolto delle loro necessità e dei loro suggerimenti,  Catalano ha intenzione di istituire un apposito gruppo di consulenza formato da dirigenti scolastici.

Si è abbastanza diffusamente soffermato sulla situazione dell’Ufficio regionale e degli uffici provinciali,  nei riguardi dei quali si propone di intervenire con mirate azioni di ristrutturazione per migliorarne l’efficienza,  con particolare attenzione agli uffici in sofferenza per carenza di personale.

In questo contesto ha fornito l’informazione che è stato ottenuto un posto in più di dirigente e che i nuovi dirigenti stanno proprio in questi giorni prendendo servizio: Giancarlo Mori a Modena,  come nuovo dirigente dell’USP,  Armando Acri proveniente dall’USP di Piacenza nominato dirigente dell’USP di Parma,  Nicola Serio,  che ha avuto la nomina come dirigente dell’USP di Rimini. A Loredana Morace,  per completare il quadro,  è stata attribuita la reggenza temporanea dell’USP di Piacenza.

Il direttore Catalano ha successivamente risposto alle domande di giornalisti intervenuti alla conferenza stampa,  riguardanti gli alunni immigrati,  da integrare in stretta sinergia con gli enti locali; gli istituti professionali statali e non statali,  da rilanciare nella loro funzionalità,  con particolare riguardo ai problemi che comporta l’eventuale statalizzazione di istituti non statali; l’IRRE che dal 2007 cessa l’attività,  secondo quanto disposto dalla legge finanziaria in corso di approvazione,  per lasciare il posto alla sezione regionale dell’Agenzia per lo sviluppo delle autonomie scolastiche,  per il mantenimento in funzione della stessa durante la fase transitoria sono allo studio alcune ipotesi; le norme sui provvedimenti disciplinari a carico degli insegnanti,  fatti oggetto di un documento ministeriale appena emanato; la valutazione degli insegnanti attualmente in pratica non esistente,  da introdurre in un’ottica di razionalizzazione del servizio scolastico complessivo; la questione del presepe, su cui Catalano ha richiamato le tesi di recente espresse dal ministro Fioroni,  asserendo che in quanto dirigente dell’amministrazione alle stesse si conforma.

Luciano Lelli  

 

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data di creazione: 21/12/2006
data di modifica: 03/01/2007